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Verdicchio di Matelica

giovedì 26 marzo 2009

Tipologie: Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito
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Zona di produzione:l’area si estende in una valle parallela alla catena appenninica, comprendendo parte del territorio dei comuni di: Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, in provincia di Macerata; Cerreto d’Esi e Fabriano in provincia di Ancona.
Vitigni: si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.
Temperature di servizio consigliate: 10/12° C
Bicchieri consigliati: Calice di medie dimensioni.
CARATTERISTICHE

Aspetto: brillante dal colore paglierino tenue.

Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta non completamente matura.

Gusto: asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.

Gradazione alcolica: minimo 11,5° vol.

Può essere designata la mensione Riserva, se ha una gradazione di 12,5° % vol. ed un invecchiamento di almeno 24 mesi, di cui 4 di affinamento in bottiglia.

La tipologia Passito ha gradazione di almeno 15° % vol. ed un anno circa di invecchiamento;  il “Passito” si può consumare solo dal 1° dicembre dell’anno successivo.

DESCRIZIONE

Il Verdicchio di Matelica è un vino bianco che si può bere sia giovane che invecchiato. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza.

In generale è un vino con molta struttura, sapido e caratterizzato da buoni profumi, dovuti anche al microclima continentale tipico della vallata che , parallela alla catena appenninica, è l’unica nelle Marche ad essere chiusa all’influsso mitigante del Mare Adriatico; una zona quindi caratterizzata da un clima freddo e asciutto con elevate escursioni termiche. I vigneti di Matelica sono coltivati inoltre su terreni calcarei che conferiscono al vino maggiore finezza e qualità gusto olfattiva.

Abbinamenti

Si tratta da un vino dai molteplici accostamenti anche se raggiunge i livelli più elevati con i piatti di pesce. Ottimo con antipasti crudi (molluschi bivalvi di varia specie evitando quelli a gusto fosfoiodico), con pesci dalle carni saporite e salsate, primi piatti di pesce, lasasgne e risotti di mare. Quando è più maturo si abbina perfettamente con la sogliola del Mare Adriatico alla “sapa” e addirittura con lo stoccafisso all’anconitana. Il profumo persistente e fragrante, insieme all’armonia delle componenti, gli consentono numerosissimi altri abbinamenti: con prosciutto di Carpegna, ciauscolo, salame di Fabriano, coppa di testa saporita e fragrante di spezie, carni bianche.


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